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SCENARIO DI RIFERIMENTO

Informazioni ritenute necessarie per la

spiegazione delle scelte di miglioramento

Dalle analisi del Rapporto di Autovalutazione è emersa la necessità di rispondere alla diversificazione della domanda formativa con particolare riguardo all’attivazione e all’organizzazione di percorsi didattici educativi che coinvolgano verticalmente l’intero Istituto.

Il contesto socio-culturale in cui la scuola è inserita

Il territorio in cui è inserita la scuola è un quartiere storico denominato “Cit Turin” che, negli ultimi anni, ha subito un profondo cambiamento trasformandosi da zona industriale a sede di importanti riprogettazioni urbanistiche. 

Il territorio è densamente abitato e recentemente è diminuita la percentuale di cittadini di recente immigrazione. Il contesto territoriale è caratterizzato da una realtà sociale variegata che offre opportunità sul piano educativo. 

La scuola attua spesso delle intese con gli Enti Locali (Città

Metropolitana, Circoscrizione), Istituzioni (Forze dell’Ordine,

ASL, Servizi Sociali) e associazioni pubbliche e private (Compagnia di San Paolo, Fondazione Agnelli) per attivare strategie di inclusione finalizzate al successo formativo di tutti gli studenti.

Da tempo si attivano diverse iniziative con altre scuole presenti nel territorio.

Il contesto socio-economico e culturale di provenienza degli allievi è medio-alto: la maggior parte dei genitori è occupata in professioni legate all’attività del Tribunale, che ha sede nel quartiere, e in attività impiegatizie.

L'organizzazione scolastica

(1)

L’Istituto comprensivo “Via Palmieri”, costituitosi nel 2010, prende provvisoriamente il nome dalla via Palmieri in cui si trova la sede principale.

L’Istituto comprensivo “Via Palmieri” è ubicato nel quartiere “Cit Turin”, all’interno della Circoscrizione III, la più densamente popolata e la seconda per estensione territoriale del Comune di Torino.

La popolazione è in leggera crescita e negli ultimi anni la zona si è radicalmente modificata con l’arrivo della Cittadella Giudiziaria, degli uffici della Provincia e della Banca Intesa S. Paolo.

Si è passati, dunque, da un quartiere prettamente residenziale a zona di uffici e di servizi che costituisce un nuovo centro direzionale destinato a crescere ancora.

 

L'organizzazione scolastica

(2)

Lo scorso anno scolastico, a seguito di proposta del Collegio Docenti, il Consiglio d’Istituto ha deliberato l’intitolazione dell’Istituto comprensivo a RITA LEVI di MONTALCINI ed è stata attivata la procedura per la richiesta all’UST.

L’Istituto comprensivo accoglie circa 1.100 alunni e trae la propria legittimità dal fatto che si propone di essere la scuola di riferimento per il quartiere.

Il riferimento territoriale è dato in primo luogo dalle famiglie, ma tiene conto anche degli altri soggetti che nel quartiere e nel territorio operano sul piano educativo: Enti locali (Circoscrizione e Città Metropolitana), altre istituzioni (ASL, Polizia, Servizi Sociali), associazioni pubbliche e private che cooperano con la scuola. L’istituto Comprensivo “Palmieri” comprende quattro plessi:

  •         uno di scuola primaria, ubicato su due edifici, uno dei quali ospita il tempo scuola a 27 ore e quello a differenziazione metodologica Montessori;
  •         due scuole dell’Infanzia, una delle quali a differenziazione metodologica Montessori;
  •         una scuola secondaria di primo grado.

I plessi sono vicini tra loro e facilmente raggiungibili dall’utenza. Circa l’85% dei docenti della scuola ha un contratto a tempo indeterminato; la maggior parte degli insegnanti è in possesso di certificazioni linguistiche.

Nell’Istituto sono organizzati regolari colloqui con le famiglie in ogni ordine di scuola così come gli incontri tra docenti di classi parallele e di dipartimento disciplinare.

Il Dirigente scolastico si confronta costantemente con lo Staff e le decisioni relative a iniziative e progetti vengono condivise con i referenti di plesso.

Dall’anno scolastico in corso le circolari alle famiglie e agli insegnanti vengono pubblicate sul Sito istituzionale e si utilizza la mail istituzionale per comunicazioni varie.

Il lavoro in aula

Esiste un patto educativo tra docenti, alunni e famiglie che viene condiviso all’inizio di ogni anno scolastico.

I criteri di valutazione del comportamento e delle discipline sono stati concordati dal Collegio Docenti e presentati ai membri del Consiglio d’Istituto.

Sulla base delle risorse disponibili sono annualmente attivati progetti di recupero e di potenziamento.

Annualmente sono attivati progetti d’Istituto per l’ampliamento dell’offerta formativa, finalizzati allo sviluppo di competenze disciplinari e sociali.

 

IDEE GUIDA DEL PIANO DI MIGLIORAMENTO (PDM)

Di seguito sono stati riportati i processi individuati dall’Istituto come oggetto del Piano di Miglioramento.

 

PROCESSI

CRITICITÀ INDIVIDUATE

PUNTI DI FORZA DELLA

SCUOLA/RISORSE

 

Risultati della valutazione esterna 

(Prove Invalsi)

 

Esiti – Area 2.2

I risultati delle prove standardizzate delle classi quinte della scuola primaria rilevano esiti inferiori alle medie nazionali.

Si riscontra inoltre una significativa differenza tra le

classi “forti” e le “deboli” che

denota una disomogeneità negli esiti degli apprendimenti.

I risultati degli esiti di

Matematica ottenuti nella Prova Nazionale (Esame di Stato) a.s.

2014/15 risultano inferiori alla

media nazionale in due classi terze su tre.

Le classi terze della scuola secondaria di primo grado hanno ottenuto risultati

significativamente superiori alla media nazionale nell’a.s. 2013/14.

I risultati delle classi seconde della scuola primaria sono complessivamente superiori alla media nazionale.

 

 

PROCESSI

CRITICITÀ INDIVIDUATE

PUNTI DI FORZA DELLA

SCUOLA/RISORSE

 

Risultati dei processi di autovalutazione

 

Processi – Area 3A.1 / 3.1.a Curricolo

Pur essendo dichiarati nel P.O.F. principi e obiettivi generali che caratterizzano le attività e i

progetti di ampliamento

dell‘offerta formativa, è ancora in fase di elaborazione un

curricolo verticale d’Istituto che favorisca la continuità tra i

diversi ordini di scuola e che individui in modo chiaro le competenze trasversali da raggiungere.

I docenti si ispirano alle Indicazioni

Nazionali per il Curricolo (2012) per la programmazione dei contenuti

disciplinari e per il raggiungimento delle competenze di base condividendo obiettivi e metodologie.

Negli ultimi anni sono stati realizzati progetti legati alla musica e all’arte, che coinvolgono tutti gli ordini di scuola

presenti nell’Istituto. Tali progetti sono frutto di convenzioni stipulate con il

Teatro Regio e con la Galleria di Arte Moderna.

La scuola fa parte della rete “Torino Rete

Libri “che favorisce la costituzione, la gestione e la promozione delle

biblioteche scolastiche e fa parte del

Tavolo inter istituzionale che coinvolge

ASL, Circoscrizione 3 e scuole del territorio per l’attivazione di uno

“Sportello d’Ascolto” gestito da psicologi e finalizzato alla prevenzione del disagio.

L’istituto è caratterizzato da percorsi volti alla salvaguardia dell’ambiente e alla sensibilizzazione di tematiche sociali, alimentari, affettive.

Processi – Area 3A.1 / 3.1.c Progettazione didattica

Le programmazioni didattiche elaborate dai docenti

necessitano di una più ampia

revisione collegiale, in modo da unificarle nell’ottica di una

progettazione verticale comune.

Alcuni team di docenti faticano a organizzare la programmazione in maniera condivisa.

I docenti della primaria si incontrano per ambiti disciplinari e classi parallele al fine di elaborare le progettazioni

didattiche e concordare le verifiche

periodiche e finali relative alle materie Italiano, Matematica, Lingua Straniera. Nei Consigli d’Interclasse si effettua una verifica periodica della programmazione e si elaborano proposte.

I docenti della scuola secondaria di I grado effettuano una comune

programmazione nelle riunioni di dipartimento.

 

 

PROCESSI

CRITICITÀ INDIVIDUATE

PUNTI DI FORZA DELLA

SCUOLA/RISORSE

 

Risultati dei processi di autovalutazione

 

Processi – Area 3A.1 / 3.1.d Valutazione                            

Nonostante il lavoro svolto, non sempre è così immediato per i docenti utilizzare i criteri

concordati. Pur avendo posto delle basi comuni per la

valutazione, sarebbe necessario

favorire momenti di discussione e di confronto tra docenti di diversi ordini di scuola.

I criteri di valutazione del comportamento e dei risultati raggiunti

dagli alunni nelle varie discipline sono elaborati dai docenti, deliberati in

Collegio e organizzati in apposite griglie con indicatori e descrittori. Le suddette griglie sono presenti nel P.O.F.

Processi – Area 3A.4 / 3.4.a Continuità

La verticalità e la diffusione di buone pratiche sono da

potenziare in quanto manca la progettazione condivisa tra

insegnanti dei diversi ordini di

scuola per la pianificazione degli interventi didattici.

Manca il monitoraggio sistematico dei risultati degli

studenti nel passaggio da un ordine di scuola a un altro.

Gli insegnanti di ordini diversi di scuola si incontrano per ricevere e fornire

informazioni sui livelli di apprendimento e sulle abilità degli studenti

Vengono organizzati congiuntamente dai docenti dei vari ordini di scuola attività e laboratori per favorire la

conoscenza degli ambienti e delle

persone che operano nell’ordine di scuola successivo (anni ponte) e

facilitare il momento del passaggio.

A livello di Istituto il coordinamento delle varie attività è garantito da una funzione strumentale.

 

 

 

 

LINEA STRATEGICA DEL PIANO

Partendo dall’analisi del RAV si fissano per il triennio le seguenti priorità relative al miglioramento degli esiti degli studenti:

-         Potenziare le attività di recupero per favorire il successo formativo degli studenti in difficoltà.

-         Aumentare la collaborazione e la condivisione metodologica e didattica tra i docenti dei diversi ordini di scuola dell’Istituto, in un’ottica di valorizzazione della dimensione “comprensiva dell’Istituto.

-         Attivare processi di   condivisione   di   metodologie d’insegnamento e criteri di valutazione, in una logica di continuità “verticale” soprattutto nel passaggio da un anno di corso all’altro e “orizzontale” all’interno del team dei docenti e dei Consigli di Classe.

 

 

Obiettivi strategici

 

Indicatori

 

Migliorare il livello di competenze degli studenti nelle

prove INVALSI

 

Miglioramento degli esiti nelle prove INVALSI, in particolare per gli alunni delle classi quinte della scuola primaria e nelle classi terze della scuola secondaria di primo grado, nella prova Nazionale di Matematica.

Riduzione della variabilità tra le classi “forti” e le classi “deboli” dell’Istituto.

Promuovere e facilitare la programmazione in verticale

Elaborazione di un curricolo verticale per competenze a livello d’Istituto, rispettando le differenziazioni proprie di ciascun ordine di scuola.

Incremento del numero degli incontri dei dipartimenti disciplinari per programmare attività in verticale e per classi parallele sulla base delle competenze e verifiche comuni.

 

Estendere le attività in continuità a tutti gli anni

Definizione di attività in continuità con il coinvolgimento di insegnanti dei tre ordini di scuola.

Elaborazione di strumenti utili alla formazione equilibrata delle classi prime.

 

 

 

AREE DA MIGLIORARE E RELATIVE NECESSITÀ DI MIGLIORAMENTO

 

 

Area

Necessità di miglioramento

Grado di priorità

2.2

 

Risultati delle prove standardizzate nazionali

 

Migliorare gli esiti delle prove INVALSI

 

Medio

3A.1  sub 3.1.a,b,c

Curricolo, Progettazione e

Valutazione

Avviare pratiche che favoriscano la progettazione di un curricolo verticale per competenze a livello d’Istituto

Alto

3A.4  sub 3.4.a

Continuità

Aumentare i rapporti tra i docenti di ordine diverso di scuola e condividere le scelte didattiche e metodologiche soprattutto negli “anni-ponte”

Alto

 


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