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Nel nostro Istituto, dal 1992, è presente una sezione di scuola primaria montessoriana, in continuità pedagogica con la Casa dei Bambini.

La sezione si compone di cinque classi, dalla prima alla quinta, site al secondo piano del Plesso Nuovo di via Collegno 73. Il tempo scuola a 24 ore in prima, prevede dalla seconda alla quinta 27 ore di lezione, con un rientro pomeridiano il mercoledì.

In ciascuna classe lavora un team di docenti composto da un’insegnante prevalente, un docente di L2, un docente di IRC e/o di AA. Le classi partecipano alle attività ed ai progetti di Istituto proposti per l’ampliamento dell’offerta formativa.

FINALITÀ EDUCATIVE

La nostra sezione ad indirizzo montessoriano ha come obiettivo l’applicazione dei principi espressi da Maria Montessori nell’educazione del bambino; lo scopo è infatti quello di accompagnare il bambino nel suo percorso formativo attraverso un graduale e sereno processo di scoperta ed affermazione di sé nella propria totalità e individualità.

Le finalità educative mirano allo sviluppo ed al consolidamento di:

  •        Autostima e fiducia: conoscenza delle proprie capacità, crescita della stima e sviluppo delle potenzialità
  •        Socializzazione, collaborazione ed integrazione
  •        Motivazione ad imparare: viene favorito un atteggiamento curioso, di ricerca; è potenziata la capacità di usare le informazioni e la capacità di applicarle nei diversi contesti
  •        Pensiero divergente: l’esame del problema attraverso un approccio individuale e differenziato che porti alla formulazione di diverse ipotesi e soluzioni. Analisi dell’errore ed auto-correzione
  •        Autonomia: sviluppo delle capacità critiche e dell’indipendenza dall’insegnante e dall’adulto in generale.

 

METODOLOGIA

“Il bambino è insieme una promessa e una speranza per l'umanità.” Maria Montessori

Maria Montessori(1870-1952), prima donna a laurearsi in medicina in Italia, dedicò la propria vita allo studio del bambino: oltre 50 anni di osservazioni compiute direttamente su bambini di tutto il mondo le consentirono di esplorare lo sviluppo del bambino non solo sul piano sensoriale e motorio, ma anche cognitivo, affettivo, emotivo. Il metodo Montessori nasce, dunque, dal principio dell’osservazione e della sperimentazione; si rivela un metodo pedagogico attuale, che offre una visione dell’educazione comeaiuto alla vita, con un approccio di tipo globale nei confronti di ciascun bambino.

Queste parole rivelano l’intimo bisogno del bambino ‘Aiutami a fare da solo’  Maria Montessori

Il progetto educativo proposto nella nostra sezione fa riferimento all'esortazione che, secondo il pensiero di Maria Montessori, il bambino pone all'adulto educatore e all' insegnante: “aiutami a fare da solo”.

Le osservazioni di Maria Montessori, così attente, acute e prolungate nel tempo, hanno messo in luce come il bambino, fin dalla nascita, attivi naturalmente e spontaneamente un processo di sviluppo che si manifesta secondo percorsi graduali e differenti per ognuno nei tempi e nei modi.

AIUTAMI:  la richiesta di aiuto che ogni bambino o giovane rivolge agli adulti o ai più grandi vuol dire “ho bisogno di te”, perché da soli non si può vivere, né tanto meno ci si può educare. 

A FARE: se faccio, capisco, nessuno può apprendere al mio posto, nessuno può essere libero, autonomo, intelligente al mio posto.

DA SOLO: il vero fine dell’educazione è il bambino, noi siamo al suo fianco. Apprendere è un verbo attivo, ogni aiuto inutile è un ostacolo allo sviluppo. 

 “Aiutami a fare da solo”: è l’invito che ogni bambino rivolge silenziosamente agli adulti, da sempre. Richiama gli educatori a non interferire con impazienza nello sviluppo dei bambini, a non sovrapporre la nostra domanda al loro personale percorso maturativo ma a fornire ai bambini gli aiuti opportuni, nei tempi opportuni, come risposta ai continui e differenti bisogni: i bambini imparano da soli. Un impulso vitale naturale spinge infatti il bambino ad agire per conoscere ed apprendere attraverso la personale esperienza.

L’AMBIENTE

L’ambiente deve essere ricco di motivi d’interesse che si prestano ad attività e invitano il bambino a condurre le proprie esperienze  Maria Montessori

L’ambiente scolastico viene considerato ambiente di vita nel quali i bambini sono impegnati gioiosamente al mantenimento dell’ordine, della pulizia, della bellezza. Queste attività, definite appunto esercizi di vita pratica, hanno una funzione importante e significativa nella scuola primaria, dove assume maggior rilievo la dimensione della autonomia responsabile e quindi della socialità. Nella Scuola primaria l’ambiente è razionalmente organizzato e articolato anche in vista della più attiva ricerca di relazione e di socialità che sono caratteristiche dell’età dei bambini. Esso favorisce:

  •         la sperimentazione e il lavoro individuale e di gruppo;
  •         la lettura e la consultazione di testi con una essenziale biblioteca di classe;
  •         la raccolta, lo studio e la valorizzazione di elementi forniti dalla natura come occasione per la ricerca e le uscite di osservazione;
  •         l’apertura alla realtà extrascolastica e al territorio (la scuola entra nel mondo e il mondo entra nella scuola);
  •         le attività manuali legate al “lavoro dell’umanità”, ma sempre collegate allo sviluppo della mente: “il lavoro della mani - ha scritto Maria Montessori - deve sempre accompagnare il lavoro della mente in virtù di una unità funzionale della personalità”.

Come è noto, l’ambiente tipico di una scuola montessoriana si distingue per la presenza dei necessari ‘strumenti’ di lavoro psico-motorio e intellettivo dei bambini, strumenti definiti “materiali di sviluppo e di formazione interiore”. 

Il lavoro organizzato è la dimensione pratica nella quale vivono e si realizzano i due presupposti scientifici che sostengono le ragioni e la necessità del metodo Montessori.

Il primo di essi riguarda il bambino, ossia la sua natura che gli ‘comanda’, attraverso spinte interiori, impulsi delicati e profondi, di realizzare il proprio sviluppo psichico. È soltanto la natura che gli suggerisce che cosa fare, quando farlo e come farlo, e lo guida nella creazione dei propri ‘organi psichici’ (si pensi al movimento e al linguaggio) mettendogli a disposizione particolari e temporanee sensitività. 

Il secondo presupposto afferma che i bambini hanno una forma mentale propria e diversa dall’adulto: è la mente inconscia e assorbente, creatrice della natura dell’uomo e della sua cultura: movimento, linguaggio, pensiero, amore, come affermato da Maria Montessori. Il bambino non crea e assorbe a caso, ma attraverso una guida precisa ed ordinata. Egli segue leggi costanti che creano normalmente i fatti dello sviluppo rispettandone i tempi di manifestazione e di esplosione. Per il solo fatto di vivere, il bambino impara o meglio assorbe e fa suo tutto ciò che l’ambiente offre alla sua attenzione trasformandolo in cultura e arricchimento della sua personalità.

IL RUOLO DELL’INSEGNANTE

“Una prova della correttezza del nostro agire educativo e la felicità del bambino.” Maria Montessori

Gli insegnanti, che hanno una specifica formazione acquisita con il Diploma di Differenziazione Didattica secondo il Metodo Montessori, sono il punto di riferimento per ogni bambino che chiede affetto, sicurezza, chiarezza e limiti; facilitano la relazione dei bambini con l'ambiente e con l'utilizzo dei Materiali Montessori, ponendosi a fianco dei bambini; lavorano sempre in team, osservano attentamente ogni bambino con continuità e dall'osservazione traggono le indicazioni per proporre gli strumenti, i materiali, le modalità più adatte a ciascuno, rispettando i tempi individuali, ma non si sostituiscono mai al bambino, là dove lui può e vuole fare da solo. Educare, per ogni maestra montessoriana, significa aiutare i bambini a divenire consapevoli del dono che già possiedono; l’educazione è un’educazione per la vita: è il diventare consapevoli di noi stessi, del posto che occupiamo fra tutte le cose che ci circondano, nella società e nell’universo intero.

 

IL MATERIALE STRUTTURATO

“Le mani sono gli strumenti propri dell’intelligenza dell’uomo” Maria Montessori

Il materiale Montessori è il capitolo centrale del metodo e rende l’insegnante stessa una figura di contatto e di mediazione. Il materiale è un eserciziario dello spirito, in quanto il bambino vi esercita la propria sensorialità ed intelligenza, liberamente attirato dalle segrete informazioni e dalle inesplorate soluzioni che esso racchiude. Utilizzando il materiale strutturato, i bambini si rendono conto di come operano, pensano, adottano ipotesi, congetture e soluzioni, di come classificano, risolvono problemi e modificano le proprie rappresentazioni mentali. In questo senso il materiale Montessori ha una valenza metacognitiva non sempre riscontrabile in altri materiali e tecniche di apprendimento. Il materiale didattico montessoriano è materiale multisensoriale e di autocorrezione. Ogni attività proposta veicola informazioni immediate e ha uno scopo cognitivo specifico, ma è anche strutturata per preparare la mente del bambino ad attività successive di maggiore complessità. Le attività Montessoriane vanno a costruire le basi di conoscenze che il bambino acquisirà nelle fasi successive della propria vita.

Il materiale Montessori, quindi, risponde a quella tendenza umana universale e naturale presente dalla nascita in ogni essere umano che spinge ciascuno ad apprendere e perfezionarsi; invita all’attività, consente un’esperienza concreta di ogni ambito del sapere per scoprire, interiorizzare, sviluppare interesse, abilità e conoscenza; con il materiale Montessori il processo di apprendimento è autonomo: ciò libera il bambino dalla dipendenza dell’adulto e costruisce l’autostima. Il materiale Montessori stesso  corregge l’errore, sviluppa la logica delle procedure e il problem solving.

VERIFICA E VALUTAZIONE

Maria Montessori ha osservato che l'evoluzione del bambino, del suo percorso di apprendimento, avviene per esplosioni che non seguono percorsi e tempi prestabiliti. I tempi di apprendimento non sono mai quelli collettivi della produttività forzate e del massimo rendimento, ma piuttosto i ritmi naturali di vita del singolo. 

Il principio dell'integrità del bambino è l'elemento fondante del nostro ruolo di insegnanti: all'interno del nostro metodo, l'attività di verifica e valutazione appare molto particolare e delicata; le attività didattiche vengono strutturate in modo tale che il bambino possa svolgere individualmente il suo lavoro, seguendo inconsciamente dei veri "diagrammi di flusso", dove il controllo dell'errore non risiede nella supervisione dell'adulto ma nel successo dell'azione. 

Nell’attività di verifica e valutazione dell'alunno, il team degli insegnanti considera i seguenti aspetti:

  •        capacità di scegliere autonomamente una attività;
  •        tempo di concentrazione;
  •        capacità di svolgere organicamente l’attività;
  •        capacità di portare a termine in modo autonomo il lavoro intrapreso;
  •        livello di autostima;
  •        rapporto con gli altri;
  •        rispetto delle regole;
  •        disponibilità e partecipazione.

ORARIO  

I tempi da dedicare all’insegnamento delle discipline sono definiti e garantiti, a livello d’Istituto, ponendo come parametro base le soglie medie deducibili d D.M. 271/91, dalla C.M. n. 335/98 e tenendo presente i principi di flessibilità indicati nel DPR n. 275/99. 

Il prospetto che segue riporta i parametri minimi e massimi da considerare come riferimento nella programmazione settimanale o plurisettimanale dei docenti, su un periodo complessivo della didattica di 33 settimane.

Per agevolare la comprensione, per ciascun modello si riporta di seguito una distribuzione oraria esemplificativa ed ipotetica.

 

 

Tabella 8 - Modello orario classi a “Differenziazione Didattica Montessori“


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