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FINALITÀ EDUCATIVE  

Compito della Scuola dell’Infanzia è contribuire alla formazione armonica e integrale dei bambini e delle bambine, rispettando la primaria responsabilità educativa delle famiglie. 

Attraverso una consapevole progettualità pedagogica, essa (riconosciuta come ambiente educativo), pone le basi per lo sviluppo affettivo, cognitivo, sociale, nel pieno rispetto e nella valorizzazione dei ritmi evolutivi, delle capacità, delle differenze e delle identità di ogni bambino. 

Liberamente scelta dalle famiglie, si rivolge a tutti i bambini dai tre ai sei anni di età ed è la risposta al loro diritto all’educazione. 

Le finalità della scuola dell’infanzia definite dai nuovi orientamenti, dalla legge n 53/2003, D.L.gs.59 del 19/02/2004 Allegato A e dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo D.M. 254 del 16 novembre 2012 sono: 

  • Il consolidamento dell’identità 
  • La conquista dell’autonomia 
  • Il riconoscimento e lo sviluppo delle competenze 
  • L’acquisizione delle prime forme alla cittadinanza 

Esse vanno rivolte a consolidare le abilità espressive, sensoriali, percettive, psicomotorie, intellettive, linguistiche, del bambino, e a sviluppare le capacità, affettive, cognitive, sociali, culturali del bambino. 

Gli obiettivi educativi e cognitivi che la Scuola si pone sono:

  • Sviluppare un clima relazionale positivo in cui i bambini si sentano accettati con le loro potenzialità e le loro debolezze, allo scopo di sviluppare il senso di autostima e sicurezza in se stessi.
  • Costruzione di un ambiente stimolante che miri ad attivare prima la curiosità e in seguito l’attenzione e l’interesse per gli argomenti trattati.
  • Garantire ai bambini occasioni di sperimentazione pratica e di libera espressione così che imparino a porsi domande, a osservare, a formulare ipotesi, a raccogliere dati, a discutere in gruppo, a collegare problemi e concetti.
  • Consentire ai bambini di approcciarsi al proprio mondo affettivo e affrontare con gradualità e delicatezza le proprie emozioni (positive e negative), al fine di potersi sentire sufficientemente capaci di gestirle.

METODOLOGIA

Particolare attenzione viene data all'inserimento, durante il quale i bambini vengono accolti in un ambiente diverso da quello familiare con figure di riferimento nuove: è un momento estremamente delicato, dove sia il bambino che il genitore devono affrontare l'esperienza della separazione. Per superare in modo positivo questa prima fase di conoscenza, i bambini saranno accompagnati da un famigliare (mamma, papà, nonno, ecc.), che potrà rimanere con loro in sezione il tempo necessario per un distacco graduale e sereno. 

All’interno di ogni sezione è previsto un continuo scambio professionale fra colleghi relativamente alle osservazioni effettuate.

Tutto ciò per attuare l’inserimento dei bimbi nuovi e permettere un “riadattamento” di quelli già frequentanti. Questa prima fase serve ad individuare comportamenti, abilità, interessi, motivazioni, inclinazioni dei bambini presenti in sezione.

Si tratta di prestare attenzione ai processi complessivi, ai modi di apprendere, alle modalità di approccio con gli altri per progettare esperienze ed attività adeguate.

Per garantire ai bambini la possibilità di vivere diverse esperienze si attiveranno tutte le risorse interne alla scuola o presenti sul territorio.

Durante l’anno sono previste numerose attività tra cui le principali saranno:

  • Attività di gioco motorio e senso motorio
  • Attività di animazione e drammatizzazione
  • Attività di manipolazione e costruzione
  • Attività linguistico-creative
  • Attività musicale
  • Attività di discussione e condivisione emotiva (tempo del cerchio) 
  • Attività logico- matematiche

Ogni volta che sarà possibile, l’esperienza proposta sarà accompagnata, anticipata o conclusa dalla lettura di una storia.

Ancor più che negli anni passati le proposte della GAM e del Teatro Regio saranno molto importanti in quanto serviranno per ampliare le tematiche affrontate nello svolgimento della programmazione fortemente improntata sull’arte.

Sono previste uscite didattiche e gite che si programmano a inizio anno scolastico.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO E FORMATIVI

Il raggiungimento degli obiettivi è perseguito nel rispetto dei tempi, delle modalità e delle caratteristiche di ogni bambino. 

Si fa riferimento agli “Obiettivi specifici di Apprendimento”, secondo le Indicazioni Nazionali per i Piani Personalizzati delle Attività Educative nella Scuola dell’Infanzia, agli Obiettivi Formativi e alle Competenze. 

Essi si sviluppano e definiscono in cinque ambiti.

IL SÉ E LALTRO: LE GRANDI DOMANDE, IL SENSO MORALE, IL VIVERE INSIEME

  1. Sviluppare il senso dell’identità personale
  2. Essere consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti e saperli controllare ed esprimere in modo adeguato 
  3. Conoscere la propria storia personale e familiare, le tradizioni proprie e quelle della comunità di appartenenza
  4. Porsi domande sulle diversità culturali, su ciò che è bene e ciò che è male
  5. Raggiungere una prima consapevolezza dei propri bisogni e di quelli altrui
  6. Riflettere, confrontarsi, discutere con gli adulti e con gli altri bambini e rendersi conto dell’esistenza di punti di vista diversi e tenerne conto
  7. Essere consapevole delle differenze ed averne rispetto
  8. Ascoltare gli altri e dare spiegazioni del proprio comportamento e del proprio punto di vista
  9. Dialogare, discutere e progettare confrontando ipotesi e procedure
  10. Giocare e lavorare in modo produttivo con gli altri bambini
  11. Interiorizzare regole di comportamento ed assumersi responsabilità

IL CORPO IN MOVIMENTO: IDENTITÀ, AUTONOMIA, SALUTE

  1. Rappresentare lo schema corporeo in modo completo e strutturato; maturare competenze di motricità fine e globale.
  2. Muoversi con destrezza nell’ambiente e nel gioco, controllando e coordinando i movimenti.
  3. Controllare l’affettività e le emozioni in maniera adeguata all’età, rielaborandola attraverso il corpo e il movimento
  4. Raggiungere una buona autonomia personale.
  5. Apprezzare il movimento inteso nei diversi atti del correre, saltare stare in equilibrio e coordinarsi
  6. Utilizzare correttamente attrezzi e strumenti

I DISCORSI E LE PAROLE: COMUNICAZIONE, LINGUA, CULTURA

  1. Parlare, descrivere, raccontare, dialogare, con i grandi e con i coetanei, scambiandosi domande, informazioni.
  2. Ascoltare, comprendere e ricordare narrazioni lette o improvvisate di fiabe, favole, storie, racconti e resoconti
  3. Elaborare congetture e codici personali in ordine alla lingua scritta
  4. Sviluppare un repertorio linguistico adeguato alle esperienze ed agli apprendimenti compiuti nei diversi campi di esperienza.
  5. Riflettere sulla lingua, confrontare lingue diverse
  6. Essere consapevole della propria lingua materna
  7. Formulare ipotesi sulla lingua scritta
  8. Sperimentare le prime forme di comunicazione attraverso il segno grafico.

GESTUALITÀ, ARTE, MUSICA, MULTIMEDIALITÀ

  1. Sviluppare interesse per differenti generi d’arte (musica, opere pittoriche, creazioni plastiche, opere teatrali)
  2. Comunicare, esprimere emozioni utilizzando le varie modalità che il corpo ci permette di mettere in atto
  3. Inventare storie e rappresentarle attraverso la drammatizzazione
  4. Esprimersi attraverso differenti linguaggi ed attraverso diversificate tecniche espressive
  5. Esplorare diversi materiali ed usarli in modo creativo
  6. Raggiungere un buon livello di concentrazione nel corso delle attività
  7. Scoprire ed esplorare i suoni attraverso attività di ascolto e poi di riproduzione tramite la voce, il corpo, gli oggetti

 

 

 

LA CONOSCENZA DEL MONDO: ORDINE, MISURA, SPAZIO, TEMPO, NATURA

  1. Raggruppare e ordinare secondo diversi criteri
  2. Confrontare e valutare quantità
  3. Utilizzare semplici simboli per registrare le esperienze
  4. Compiere misurazioni mediante semplici strumenti
  5. Collocare correttamente nello spazio e nel tempo se stessi, oggetti, persone
  6. Orientarsi nel tempo nella vita quotidiana
  7. Cogliere le mutazioni della natura
  8. Osservare i fenomeni naturali e gli esseri viventi
  9. Mostrare interesse per ciò che ci circonda ponendo domande, confrontando ipotesi, chiedendo spiegazioni su quanto ci circonda
  10. Utilizzare un linguaggio adatto a descrivere le proprie esperienze in diversi contesti.

 

 

VERIFICA E VALUTAZIONE

La valutazione prevista ha la funzione di consentire una continua regolazione e calibrazione della progettazione didattica.

Il controllo sarà effettuato utilizzando strumenti soprattutto di tipo qualitativo (le osservazioni dei bambini, confrontate e discusse in equipe) oltre che quantitativo.

Tale confronto avviene sia a livello di team di sezione, sia tra insegnanti di sezioni parallele sia a livello collegiale.

 

 

ORARIO

 

Orario

Attività

07:50-08:30

Pre-scuola

08:40-09:00

Ingresso

09:00-09:30

Sala igienica-merenda-calendario-presenze

09:30-10:15

Gioco libero

10:15-11:15

Attività didattiche in gruppi di età omogenea

11:15-11:45

Gioco in salone o in terrazzo

11:45-12:00

Preparazione al pranzo

12:00-12:45

Pranzo

12:45-13:00

Sala igienica

13:00-13:15

Prima uscita bimbi

13:15-15:00

Riposo

15:00-15:15

Sala igienica

15:15-15:30

Merenda

15:30-15:55

Preparazione per seconda uscita e gioco in classe

15:55-16:15

Seconda uscita

 


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